8 Trends del Digital Marketing da conoscere per il 2019

I trends nel mondo del Digital Marketing, seppur fra alcune costanze, evolvono di anno in anno.

Per i marketers è di fondamentale importanza rimanere aggiornati sull’andamento del settore così da adattarsi facilmente e con più rapidità ai cambiamenti in corso e sfruttare correttamente le più recenti leve di marketing.

Il 2018 è stato l’anno dello sviluppo della realtà aumentata, dei contenuti video, delle ricerche vocali e della raggiunta maturità dell’influencer marketing.
 
In questo articolo proverò a mettere in evidenza le principali tendenze e best practices da testare e implementare nel 2019 per accrescere il proprio business o quello dei propri clienti, generare nuovi leads e migliorare le relazioni con i clienti esistenti (a proposito: questo articolo sulle best practices del web marketing potrebbe esserti utile!) L’articolo si compone di una lista di 8 trends, vediamoli insieme nel dettaglio.

1. RICERCHE VOCALI

Molti addetti del settore ritengono che saranno il futuro delle ricerche e sostituiranno attività come SEO a SEA. Una ricerca condotta da Comscore sostiene che entro il 2020 il 50% delle ricerche sarà eseguita tramite applicazioni vocali.

Oggi possiamo distinguere fra 2 tipologie di ricerche vocali, ossia quelle effettuate dagli smart speakers (i vari Alexa di Amazon, Apple Homepod, Google Home, Cortana), le quali forniscono risposte immediate alle domande delle persone, e quelle portate a termine dai software installati sui nostri pc e smartphone come Siri, Google Assistant che ad una domanda vocale restituiscono una risposta scritta.

Oggi sempre più persone stanno cominciando ad usare smart speakers per ottenere risposte alle loro domande, una tendenza che i brands stanno cominciando a mettere all’ordine del giorno per comprendere come incontrare la domanda ed essere rilevanti in questo mercato, tanto che comincia già a parlarsi di VEO: Voice Engine Optimization.

2. SMART CHAT

Meno futuristico e molto più concreto è lo sviluppo dei Chatbots.

Oggi questa tipologia di software viene molto utilizzata per migliorare e rendere più veloci i servizi e i processi di customer experience, aprendo ai marketers molti scenari per creare engagement immediato con le proprie target audience.

I chatbots possono infatti offrire un’assistenza in real-time, garantire un supporto costante e interagire in maniera proattiva con le audiences, ponendo domande e comprendendone i problemi. Il tutto grazie ad una corretta impostazione delle funzioni di Intelligenza Artificiale.

E’ piuttosto comune oggi imbattersi nel web in siti che installano software di assistenza via chatbot e l’interesse nei confronti di questi strumenti di marketing e la loro crescita sembra ancora lontana dall’aver raggiunto un punto di maturità o di saturazione.
 
Anche una piattaforma come WhatsApp viene sempre più usata come strumento di business ed importante leva di marketing per le aziende.

3. MICRO-MOMENTS

Gli utenti sono sempre più mobile-friendly, in quanto le loro ricerche vengono sempre più spesso condotte da smartphone o altre tipologie di mobile-devices, i marketers sanno di dover sfruttare quelli che Google ha definito i micro-moments al fine di attirare l’attenzione delle target audiences e convertire le loro decisioni istantanee.

Ogni volta che un cliente effettua una ricerca, che sia per trovare un negozio vicino, perfezionare un acquisto o un’attività, i marketers devono fare leva su questi micro-momenti per veicolare al momento giusto messaggi rilevanti e mirati.

Intanto cosa sono i micro-momenti?

Possiamo definirli come degli spazi temporali di cambiamento, momenti cioè nei quali gli utenti finalizzano decisioni. Sono questi i momenti che i brand cercano di intercettare ed essere presenti con la propria offerta di valore al momento più opportuno, con l’intento di evitare inefficienze e sprechi di denaro.

Si possono distinguere 4 micro-momenti realmente importanti:

micro-momenti
Schermata 1: i 4 micro-momenti.

I want to know moments: quando un utente effettua una ricerca in una fase ancora piuttosto fredda senza dimostrare una vera intenzione all’acquisto.

I want to go moments: quando un utente ricerca per una destinazione o sta considerando se acquistare un prodotto da un negozio vicino.

I want to do moments: quanto un utente rivela il bisogno di essere aiutato o supportato per completare un’azione, risolvere un problema.

I want to buy moments: quando un utente rivela di essere pronto per un acquisto e necessità di assistenza per prendere la decisione finale per decidere cosa e come comprare.

Pensate alla vostra azienda e chiedetevi se siete presenti in maniera rilevante nei micro-momenti che compongono il percorso d’acquisto dei vostri potenziali clienti.

4. VIRTUAL REALITY MARKETING

Le Ads di realtà aumentata sono fra le applicazioni più utilizzate da alcuni marketers, come strategia per comunicare maggiori informazioni e rendere gli ambienti virtuali più realistici.

Il caso del brand Michael Kors ha fatto scuola in questo campo con la famosa Ad Facebook che incentiva gli utenti sul social network di provare ed acquistare un modello di occhiali da sole.

5. LIVE VIDEO

I contenuti di video live sono il segmento più in crescita negli ultimi anni, e non a casa di recente (almeno per il mercato americano) anche LinkedIn ha messo a punto un servizio di live streaming, che attendiamo prima o poi anche in Europa.

I contenuti live streaming sono estremamente efficaci perchè consentono di veicolare molte informazioni e molto valore in maniera completamente gratuita. Sono il classico strumenti win-win, sia per brands e marketers che per le target audiences.

Inoltre garantiscono un alto livello di engagement e impressions rispetto ai classici post pubblicati in newsfeed.

6. AI E MACHINE LEARNING

Google, Amazon e Microsoft stanno continuando ad investire in AI e machine learning.

Di base l’Intelligenza Artificiale consente ai marketers e agli addetti del settore di anticipare e prevedere possibili scenari futuri e bisogni dei clienti, basando le previsioni sull’analisi dei big data a disposizione.

Una volta analizzati i dati, i marketers possono determinare come aumentare le strategie di engagement con la community e con i clienti, attraverso l’implementazione di diversi canali di vendita (digital, direct mail, eccetera).

Si prevede che nel corso di questo anno e dei prossimi l’AI e il machine learning andranno ad influenzare il lavoro e l’operatività di numerosi settori, come finanza, banche, accounting e professioni più di stampo intellettuale come l’insegnamento.

7. E-MAIL MARKETING ENGAGEMENT

L’utilizzo delle e-mail come leva di marketing è tornata molto in voga negli ultimi tempi e il trend è in continua ascesa.

Il motivo?

I software di email automation stanno divenendo sempre più sofisticati con possibilità di creare liste di subscribers molto profilate e attive. In poche parole l’engagement è cominciato a risalire.

Le possibilità di nurturing in questo settore sono veramente molte e i marketers possono avvantaggiarsi di numerosi trigger in grado di mandare messaggi personalizzati agli utenti anche tenendo conto dello loro stato di avanzamento nel funnel di conversione dell’azienda.

Schermata 2: dashboard di Active Campaign, fra i principali tools di email automation.

8. PERSONALIZZAZIONE DEI CONTENUTI

La necessità di personalizzare i contenuti per le target audience sta divenendo sempre più un fattore critico di successo. E’ cosa risaputa che il web lavora molto bene sulle nicchie d’interesse, eppure oggi la necessità di segmentare ulteriormente e offrire contenuti ancora più specifici e rilevanti è all’ordine del giorno.

Inviare il messaggio giusto, alla persona giusta, nel momento giusto è il mantra di tutti i social newtwork di questo mondo. I brand devono fare affidamento alle esperienze passate e i dati di cui dispongono per creare contenuti basati sugli interessi e sulle interazioni degli utenti, implementando specifici criteri di analisi dei dati e di segmentazione delle audiences.

Pensiamo al mondo degli e-commerce dove la personalizzazione dei contenuti ha raggiunto livelli davvero elevati e impattano in maniera significativa sui consumatori. Secondo una ricerca condotta da Econsultancy, il 44% degli utenti che fruiscono contenuti personalizzati durante la loro shopping experience, hanno molte più probabilità di diventare clienti ripetitivi del brand

9. CONCLUSIONI

Il mondo del marketing sembra sempre più prendere decisioni basando le proprie scelte sull’analisi di azioni e conoscenze passate, al fine di veicolare campagne e messaggi il più personalizzati possibili alle proprie target audience.

Questo modo di operare può essere ottenuto grazie al miglioramento e alla crescita dell’Intelligenza Artificiale e dei big data, due dei più importanti trends del 2019.

Il ritorno all’e-mail marketing (grazie alle automazioni) e la personalizzazione dei contenuti per aumentare il tasso di engagement avranno un impatto significativo sulle esperienze d’acquisto online degli utenti.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Leggi anche:

© 2019 Garage Funnels Consulting di Federico Pavani / P.IVA 02048800383

Lasciaci Un Messaggio

Ti risponderemo in brevissimo tempo!